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LA NOSTRA STORIA

Benvenuti in Masseria


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Saremo lieti di accogliervi nella nostra struttura per farvi vivere un’esperienza autentica ed unica nel suo genere. Nella splendida cornice dell’agro pugliese vi faremo tornare indietro nel tempo alla scoperta della natura e della nostra tradizione. Qui Ogni filo d’erba sembra contenere una biblioteca dedicata alla meraviglia, al silenzio e alla bontà e noi avremo cura di farvi meravigliare durante tutto il soggiorno.

Storia

Il complesso monumentale della Masseria D’Erchia (XI-XIX) , inserito in dodici ettari di “parco della piana degli ulivi secolari”, si trova nel Comune di Monopoli (BA) a pochi passi dal mare e dal centro cittadino.

I primi insediamenti di Masseria D’Erchia rientrano tra i più importanti esempi della civiltà rupestre che si sviluppa, in Puglia, tra il IX ed il XII sec. circa. Gli insediamenti rupestri sorgevano nei pressi di corsi d’acqua di origine torrentizia, chiamati “lame” o “mene”, ed erano generalmente costituiti da un complesso organico di grotte ciascuna adibita ad un determinato scopo (abitazioni, luoghi di lavoro, chiese).

Successivamente, nel XVI secolo, nella parte superiore a nord della Lama Don Angelo, fu realizzato dalla popolazione locale il nucleo originario, costituito da una torre di avvistamento per la difesa dalle scorribande dei Saraceni.
La torre originaria è stata successivamente ampliata nel 1875 dalla famiglia D’Erchia per raggiungere l’attuale consistenza.

La masseria attualmente si definisce di tipo a corte o a recinto, è disposta su due livelli, con a piano terra l’abitazione del colono ed i locali di lavorazione agricole, con annesso frantoio perfettamente conservato, ed al piano superiore la residenza padronale circondata dall’ampia terrazza (copertura dei magazzini agricoli) accessibile anche da una scala esterna.
Il fabbricato è costituito da murature portanti di tufo e orizzontamenti tutti a volta.

Passeggiando nella corte, scopriamo altri elementi accessori quali: l’aranceto superiore con visibile la torretta di guardia con copertura a cupola; il forno; una scala in muratura che si collega all’aranceto inferiore, circondato da pareti di tufo alte circa 4 m, dove sono ancora visibili i sistemi idraulici per l’innaffiamento degli agrumi, alimentati da una cisterna dirupa ed un localetto di lavorazione agricola; una scala irregolare scavata nella roccia che conduce ai locali ipogei ed all’aveo della Lama Don Angelo che attraversa la proprietà da Est ad Ovest per circa 500 m. Le antiche grotte, sottostanti la masseria, ospitavano le stalle, il frantoio, il caminetto ipogeo e i luoghi di riposo degli antichi frantoiani.